L’aria elettrifica il nostro fiato rovente,
vola come polvere fino ai lampioni rotti di Milano.
È artificiale.
L’afa cieca fa colare il sudore
bagnato pomposo sfuggente
giù per i tombini insieme a catrame e sigarette
sputate dal labbro languido dell’autista impazzito;
la folle corsa all’orizzonte non nota
la nostra smania di terrore, di orrore.
Stamane, la calca
non osa nascondere la tua completa nudità.
Esposta, io emergo:
ti vestirai della mia vergogna.
Lisa Maglio
Foto: “Venus in the crowd” di Peter Rivera


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