Forse non ci sono che stormi volatili qui
a ricordarci che la vita passa in fretta come pioggia tra le dita,
ma che poi ritorna
col primo vento di settembre…
Che talvolta la calma piatta
è mera parvenza
che cela un terremoto gorgogliante…
Mi vedrai sì divertita
in questo spazio di condanna fiammeggiare dagli occhi…
E tu davanti a me…
a metà tra una rivoluzione
e una visione delirante,
ti parlerò delle mie lacrime,
le conteremo insieme,
le mie e le tue rabbie…
Controlleremo tutti i nodi che ci siamo legati al polso,
proveremo a scioglierli
impunemente
perché non c’è che un antidoto
per scrostare il male…
Scruterò il cielo
mentre raccolgo tempesta…
Immagina
come sarebbe sentirsi ritornare…
Ssovrappensiero
Foto: “Sit and wonder” by Qhairizad is licensed under CC BY 2.0.


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