Non lo sai?
Dicono sia stato un vento ad uccidermi.
Un vento geloso, scatenato e padrone.
Mi ha ucciso il vento che era nell’aria.
Un vento mi ha preso quando ho deviato.
Un vento si è insinuato nella mia esistenza,
Un vento mi ha indossato come un abito.
E furiosa ho danzato posseduta dal vento.
Non lo sai?
Dicono sia stato un vento ad uccidermi.
Un vento doloroso, cieco e malvagio
È arrivato da un luogo deserto
E poi ha dimorato in un cimitero.
Quel vento è diventato un padrone invisibile,
e mi ha donato tracce di follia e dolore.
Solo chi ha danzato con il vento lo conosce davvero.
Non lo sai?
Dicono sia stato un vento ad uccidermi.
Nelle case amiche si coprono gli specchi
E continua il pianto lamentoso e antico.
Il suono delle campane annuncia il feretro.
Visite funebri e sonori lamenti.
La morte è ora vicina e familiare.
Piangono una giovane che ha danzato col vento.
Ora lo sai.
È stato un vento a uccidermi.
Mentre mi strappavo i capelli con mani sanguinanti,
Mentre il corpo era un tramite di forze oscure,
Mentre il sangue si confondeva con la terra,
Mentre l’anima gemeva tra sussurri e grida.
E il mio sangue si tramuterà in fiore.
Io da sola ho danzato il vento che ho in testa.
Simona Volpe
Foto: “When a life is over, the one you were living for, where do you go?” di Magdalena O! sotto CC BY-NC-ND 2.0.


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